Raoul Schultz (Raoul Brandinelli), nato a Lero nel 1931, fu pittore, illustratore, grafico e scenografo legato alla Scuola di Venezia. Esordì nel 1953 alle mostre dell’Opera Bevilacqua La Masa, si avvicina al vetro, collaborando con la Fucina di Egidio Costantini, al cinema e al fumetto frequentando Kim Arcalli, Tinto Brass e Hugo Pratt. In questo clima di rinnovamento la sua pittura si evolve passando dalla figurazione, legata a temi veneziani, ad un’astrazione più vicina alla poetica di Tancredi, Twombly, Hartung. Nel 1965 apre la Galleria Rialto, spazio per le avanguardie; risalgono a questi anni le serie dei Calendari, le Lettere Anonime. L’artista esplora le diverse correnti innovative e allo stesso tempo diviene il precursore di un’indagine che lo porterà alla smaterializzazione visiva delle Toponomastiche, ultimo saluto alla sua città. Morì improvvisamente nel 1971.


