Thomas Braida (Gorizia, 1982) è un pittore italiano che vive e lavora tra Venezia e Dobbia. La sua pratica si distingue per un linguaggio figurativo denso, stratificato, dove elementi grotteschi e simbolici si fondono con riferimenti colti e visioni oniriche. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010 sotto la guida di Carlo Di Raco, Braida ha sviluppato un percorso espositivo articolato, che lo ha portato a esporre in importanti istituzioni e gallerie in Italia e all’estero, tra cui il MAXXI, il Museo Nazionale Concordiese, la GAM di Torino, Monitor (Roma, Lisbona, Pereto), e fiere come Liste Basel, Bruxel. Il suo lavoro alterna grandi cicli pittorici a installazioni più intime, spesso legate al mondo naturale o a iconografie personali. La sua produzione recente mostra una riflessione sempre più metafisica e poetica, come nelle mostre Matematiche notturne (2023, Monitor Lisbona) e Tacciono i fiori (2025, Monitor Roma). Cofondatore della Fondazione Malutta, Braida affianca all’attività individuale una forte vocazione collettiva, partecipando a progetti sperimentali, workshop e residenze che mescolano pittura, vita e racconto.


